Valtur Brindisi, Marino: “Gli infortuni hanno pesato, ma ora serve tirare fuori l’orgoglio”

NEW BASKET BRINDISI – Il presidente biancazzurro intervistato da Il Quotidiano di Puglia: analisi del momento difficile, infortuni, problemi a rimbalzo e fiducia nella squadra di Brienza.

Il presidente della Valtur Brindisi, Nando Marino, è stato intervistato da Il Quotidiano di Puglia per fare il punto sul momento delicato della formazione biancazzurra. Tra le tre sconfitte nelle ultime quattro partite, i numerosi infortuni e le difficoltà emerse soprattutto nei finali di gara, il numero uno del club ha analizzato le cause del rendimento altalenante, ribadendo la fiducia in Nicola Brienza e nel gruppo. Spazio anche al nuovo acquisto Danilo Petrovic, arrivato per rinforzare le rotazioni in vista del prosieguo del campionato.

Marino non nasconde la propria delusione per i risultati delle ultime settimane, ma individua nelle continue emergenze di organico uno dei principali fattori che hanno condizionato il lavoro della squadra: «Siamo tutti molto dispiaciuti e arrabbiati. Un aspetto che mi fa ancora più arrabbiare è che se le partite fossero durate 39 minuti, staremmo qui a commentare un ruolino di marcia netto da sette vittorie». Il presidente ha sottolineato soprattutto le difficoltà incontrate durante gli allenamenti, spesso svolti senza poter contare su dieci giocatori effettivi: «Per diversi giorni ho assistito a situazioni da playground estivo a metà campo o 4vs4, evidentemente penalizzanti». Una situazione aggravata dagli infortuni che hanno colpito alcuni elementi importanti del roster: «Abbiamo dovuto cambiare la guardia americana in precampionato e fare a meno dei due giocatori italiani dal rendimento più alto nelle nostre vittorie stagionali. Non voglio accampare scuse, si sarebbe potuto vincere anche con le assenze, ma è chiarissimo quanto la preparazione alle partite delle ultime settimane sia stata influenzata negativamente dalle condizioni quotidiane di emergenza». Tra gli aspetti tecnici da correggere, Marino ha indicato in particolare i rimbalzi offensivi concessi agli avversari, attualmente 14,7 di media: «Una di queste sere andrò a trovare i nostri lunghi e insegnerò loro l’arte del tagliafuori così come veniva fatta negli anni ’80 quando mi appassionai a questo sport. A parte le battute, occorre mettere in campo più attenzione ed esperienza per non farsi saltare in testa dall’avversario e concedere seconde chances». Il presidente ha poi ricondotto le difficoltà nei quarti periodi, con quasi 20 punti di media subiti negli ultimi dieci minuti, soprattutto alla condizione fisica e alle rotazioni ridotte: «Con le rotazioni ridotte all’osso, dover puntare quasi sempre sugli stessi giocatori influisce sulla mancanza di lucidità nel finale». Resta però il rammarico per la sconfitta interna contro Torino, dopo aver dilapidato 18 punti di vantaggio nel terzo quarto. Marino ha ricordato anche il messaggio di responsabilità pubblicato da JaCorey Williams dopo il ko di Mestre, sottolineando come il ritorno di Cinciarini e l’inserimento di Petrovic possano consentire a Brienza di gestire meglio le energie e tornare a una rotazione a dieci giocatori.

Petrovic e gli obiettivi della stagione

L’arrivo di Danilo Petrovic rappresenta un ulteriore segnale delle ambizioni della società, che non intende rinunciare all’obiettivo stagionale. Marino ha raccontato un retroscena di mercato, rivelando che il lungo serbo era già stato vicino a Brindisi durante il primo anno di Serie A2: «Lo avevamo individuato come ala grande ideale, solo che il giocatore alla fine decise di firmare per Pesaro, altra squadra scesa dal piano superiore. A quel punto virammo su un atleta dalle caratteristiche simili come Tosho Radonjic». Un’operazione sfumata allora e concretizzata soltanto adesso: «Questo fa capire quanto apprezzassimo già allora le qualità di Petrovic che arriva a Brindisi con qualche anno di ritardo. Ha nelle sue corde la specialità che più mi emoziona, il tiro da tre punti, è un giocatore che mi piace molto». Il presidente ha quindi ribadito che l’obiettivo della Valtur non cambia e si aspetta una reazione immediata da parte della squadra: «Mi aspetto che tirino fuori l’orgoglio, per non dire altro. Sono certo che, come avvenuto nell’ultima gara casalinga contro Avellino, i ragazzi sfodereranno una prestazione all’altezza della loro fama e dei loro contratti stipulati in estate con noi». Infine, un messaggio anche ai tifosi, chiamati ancora una volta a sostenere il gruppo: «Il pubblico, come sempre, sarà al nostro fianco pronto a trasmettere adrenalina ed energia positiva»

Fonte: Il Quotidiano di Puglia – Brindisi

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