NEW BASKET BRINDISI – La Valtur Brindisi corre ai ripari dopo l’infortunio di Ethan Esposito e ufficializza l’arrivo di Danilo Petrovic, ala grande serba di formazione italiana che conosce bene il campionato di Serie A2. Il nuovo innesto dovrà aiutare coach Nicola Brienza a ritrovare equilibrio nelle rotazioni, ma il suo arrivo non cancella le difficoltà emerse nella sconfitta contro Gemini Mestre. Come analizza Il Quotidiano di Puglia, a preoccupare sono soprattutto gli errori e la mancanza di lucidità nei momenti decisivi delle partite.
Valtur Brindisi, Petrovic per sopperire all’assenza di Esposito
La Valtur Brindisi prova a riorganizzarsi dopo le difficoltà delle ultime settimane. L’emergenza infortuni ha condizionato il lavoro quotidiano dello staff tecnico e ridotto le possibilità di intervento durante le partite, spingendo la società a muoversi sul mercato. La risposta è Danilo Petrovic, ala grande serba di 203 centimetri e di formazione italiana, che ha firmato un accordo trimestrale con un’opzione a favore del club per prolungare il rapporto fino al termine della stagione 2026/2027.
Un innesto pensato soprattutto per compensare l’assenza di Ethan Esposito e restituire nuove soluzioni a coach Nicola Brienza nel reparto lunghi. Classe 1999, Petrovic arriva a Brindisi con una conoscenza approfondita della categoria: quella in biancazzurro sarà la sua decima stagione in Serie A2, campionato nel quale ha già collezionato 294 presenze.
Il suo percorso italiano è iniziato a Forlì ed è proseguito con Cento, nuovamente Forlì, Ferrara, Ravenna, Rieti, Pesaro e Roseto. Nella scorsa stagione, con la formazione abruzzese, ha fatto registrare una media di 8,1 punti e 3,1 rimbalzi, distinguendosi anche per la capacità di colpire dalla lunga distanza, con percentuali vicine al 40%. Una caratteristica che potrebbe rivelarsi utile per ampliare le soluzioni offensive della squadra brindisina e garantire maggiore pericolosità perimetrale.

Dopo Mestre restano i problemi di lucidità nei finali
L’arrivo di Petrovic rappresenta una risposta concreta all’emergenza, ma non risolve automaticamente tutte le questioni che accompagnano la Valtur. La sconfitta sul parquet della Gemini Mestre ha lasciato amarezza e interrogativi, soprattutto per il modo in cui è maturata. Ancora una volta Brindisi ha avuto la possibilità di giocarsi la partita fino in fondo, senza però riuscire a trovare le soluzioni necessarie nei possessi decisivi.
Gli ultimi cinque minuti del Taliercio hanno evidenziato difficoltà nelle letture offensive, errori su tiri aperti e scelte poco lucide. Un passaggio a vuoto che ha vanificato quanto di buono era stato costruito nel corso della gara. Lo stesso Nicola Brienza, commentando il finale, ha sintetizzato il momento con un’espressione particolarmente significativa: «Non arrivava più sangue al cervello».
Una frase che fotografa le difficoltà della squadra quando le partite entrano nella fase più delicata. Le assenze e i problemi fisici rappresentano un’attenuante importante, ma non bastano a spiegare tutte le fragilità mostrate dalla formazione biancazzurra, in particolare nella gestione degli ultimi quarti. Servono maggiore lucidità, personalità e capacità di individuare le soluzioni più efficaci sotto pressione.
Williams non si nasconde: «Merito le critiche più di tutti»
Tra gli episodi che hanno pesato sul risultato contro Mestre c’è anche il finale di JaCorey Williams. Il lungo americano, uno dei principali riferimenti offensivi della squadra, ha commesso errori pesanti nei momenti decisivi: lo 0/2 dalla lunetta e due conclusioni sbagliate da distanza ravvicinata hanno rappresentato altrettante occasioni non sfruttate dalla Valtur.
Williams, tuttavia, ha scelto di assumersi le proprie responsabilità, senza cercare giustificazioni. Il giocatore ha affidato ai social un messaggio rivolto alla squadra e ai tifosi, riconoscendo le difficoltà di questo avvio di stagione: «Meritiamo le critiche per come abbiamo iniziato questa stagione e io le merito più di tutti, soprattutto dopo la partita di questa sera. Queste sconfitte fanno sicuramente male, ma non pensate nemmeno per un secondo che non diventeremo ciò che ci si aspetta da noi. Assicuratevi di esserci tutti, al nostro fianco, fino alla fine».
Parole che vanno oltre il semplice commento a una sconfitta e che chiamano in causa tutto l’ambiente biancazzurro. La Valtur ha bisogno di ritrovare compattezza, continuità e fiducia, dentro e fuori dal campo. L’arrivo di Petrovic può offrire nuove risorse a Brienza, ma la vera svolta dovrà passare anche dalla capacità del gruppo di gestire meglio i momenti decisivi. Perché, come sottolinea Il Quotidiano di Puglia, «insieme» non è soltanto una parola d’ordine: è una necessità.
Fonte: Il Quotidiano di Brindisi.
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